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"Non esiste un abbraccio
per promettere,
per salutare,
per corteggiare,
per divertirsi:
esiste un abbraccio per affrontarsi,
per fondersi l'un l'altro
per inabissarsi nella vita e nella morte"

Da "il tango e i suoi labirinti", Rafael Flores


“Da oltre un secolo, un legame invisibile ma tenace avvince come l’edera il nostro paese al tango, un fenomeno culturale e sociale che ha suscitato scandalo e passioni, e continua a sorprenderci ancora”: non avremmo potuto trovare una descrizione migliore del Tango in Italia, di quella data da Meri Lao, una delle studiose più autorevoli sul Tango, concepito non solo come forma artistica, ma vero e proprio fenomeno culturale.

La nascita e la storia che portò alla diffusione del tango è densa di aspetti interessanti, ma non è questa la sede per poterne adeguatamente parlare, basti sapere che il genere musicale nacque verso il 1880 nella regione del Rio de la Plata, in particolare nei quartieri di periferia di Buenos Aires e Montevideo popolati da immigrati italiani, spagnoli e africani. Intorno al 1910, il tango varca l’oceano ed inizia a diffondersi negli Stati Uniti e a Parigi, da dove si propagò poi nel resto d’Europa. Divenne così una danza alla moda e subì una sorta di deformazione e cristallizzazione delle sue forme originarie, iniziando ad essere eseguita con passi rapidi, movimenti a scatto e figure fisse.
Grazie all’enorme successo riscontrato in Europa, il tango conobbe una fase di modernizazzione che modificò in maniera sostanziale sia la musica che i testi degli anni Quaranta, fino a giungere ad una vero movimento di avanguardia, che trovò il suo massimo esponente nel noto Astor Piazzolla.

Da allora il tango non ha mai smesso di affascinare uomini e donne, che uniti da questa passione, hanno dato vita in tutto il mondo ad associazioni culturali e scuole, che avessero l’obiettivo di diffondere la conoscenza e l’amore per il tango.
Così è successo anche a Crema: un gruppo di amici, uniti dal comune interesse per questo fenomeno culturale, ha dato vita all’associazione TangoCrema, che si propone di divulgare l'arte del ballo argentino sotto tutte le sue forme, con la ferma convinzione che il tango non sia una semplice sequenza di passi, bensì espressione di creatività dei movimenti e della musica.

 

I fondatori di TangoCrema, sottolineano la volontà dell’associazione di diffondere in particolar modo la conoscenza dello stile milonguero: “Si tratta dello stile più “popolare”, nel senso che è quello che viene realmente ballato dagli argentini nelle milonghe; Lidia Ferrari, nota studiosa del fenomeno tango, per meglio descrivere il tango milonguero "…si balla solo per il proprio intimo piacere, (…) l'apprendimento non richiede necessariamente l'assimilazione e la produzione di tante figure di ballo, anche con poche figure si può ballare divinamente: perchè quello che conta è lo stile, il modo di muoversi, la tecnica. Ciò che conta è l'abbraccio tra uomo e donna e complementarità dei movimenti come somma di due singolarità.”